Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG: tradizione nell’innovazione

 

«Con le uve di questo vitigno e con l’eventuale integrazione di altre varietà si ottengono tre tipi di vino: Tranquillo, Frizzante e Spumante, ciascuno dei quali può essere più o meno secco o amabile. Naturalmente nei singoli tipi si riscontrano sfumature di varia intensità e ciò soprattutto in relazione all’eterogeneità dei terreni e dei climi. Il Prosecco spumante va sempre più diffondendosi, affermandosi come uno dei più tipici spumanti che si producono nel mondo; è diventato il portabandiera della viti-enologia delle colline trevigiane.

Allo sviluppo e alla razionalizzazione delle produzioni hanno dato un valido e determinante contributo alcune importanti aziende private, prima su tutte la Carpenè-Malvolti. Il metodo di spumantizzazione generalmente utilizzato è quello Charmat (con alcune particolari modifiche e innovazioni) che consente al Prosecco di mantenere la sua caratteristica peculiare del fruttato.

 

Gli ettari iscritti alla DOCG Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene oggi raggiungono i 4.300 ettari con una produzione di quasi 40 milioni di bottiglie DOCG. L’export rappresenta oggi il 35% delle vendite totali e la Denominazione è presente in oltre 20 Paesi, dall’Estremo Oriente al Nord Europa, dal Nord al Centro Sud America».

Ecco le tre versioni proposte dalla Fasol Menin:

 

L’Extra dry, con residuo zuccherino di 15-20 g/l, è il Prosecco «classico», da aperitivo o da abbinare a minestre di legumi, paste con sughi delicati, frutti di mare, carni bianche e formaggi freschi. Presenta un colore giallo paglierino brillante, aromaticità fresca e ricca di profumi floreali e di frutta quali mela, pera e agrumi. Al sapore è morbido, asciutto e vivo.

Il Brut, con residui zuccherini inferiori, è lo spumante per eccellenza, più vivace e fresco e con profumi più ricchi di sentori di agrumi e vegetale, accompagnati da una piacevole nota di pane.

Il Tranquillo è forse il meno conosciuto dei Prosecchi. E’ prodotto con uve ben mature e con una macerazione delle bucce che conferiscono al vino struttura ed aromi più intensi e complessi. (A.C.)

A scuola dal prof. Antonio Calò, presidente dell’Accademia Italiana della vite e del vino di Conegliano (Tv)

 

Classificazione europea degli spumanti*

La Commissione europea ha ritoccato la tabella dei valori di zucchero residuo corrispondenti alle diverse classificazioni che i vini spumanti devono obbligatoriamente riportare in etichetta. Dai 15 grammi per litro previsti in precedenza, il limite massimo di residuo zuccherino per i brut è è stato abbassato a 12 grammi per litro. Si è così eliminata la fascia di sovrapposizione fra 12 e 15 grammi, all'interno della quale lo spumante poteva essere classificato sia come brut oppure sia come extra dry. Rimane invece la possibilità di scegliere fra diverse classificazioni sul versante più secco. Uno spumante può infatti essere definito brut «Se il tenore di zucchero è inferiore a 12 g/l». Se lo zucchero è compreso fra zero e 6 grammi, però, si può usare anche l’indicazione extra brut.

È invece più restrittivo l’uso dell'indicazione brut nature, pas dosé, o dosaggio zero. In questo caso, oltre ad avere un tasso zuccherino inferiore a 3 grammi per litro, il vino non deve aver subito aggiunte di zucchero dopo la presa di spuma. Vale a dire che al momento della sboccatura il livello nella bottiglia può essere ristabilito solo aggiungendo altro vino, non la tradizionale liqueur d’expedition, lo sciroppo zuccherino che si usa negli altri casi.

 

*Il disciplinare della DOCG Coneglaino Valdobbiadene Prosecco Superiore prevede per gli spumanti della denominazione solo le tipologie Brut, Extra Dry e Dry.

 

La nuova classificazione ufficiale degli spumanti

Brut nature, pas dosé, dosaggio zero

zucchero inferiore a 3 g/l; tali termini possono essere usati unicamente per i prodotti che non hanno subito aggiunta di zucchero dopo la fermentazione secondaria.

Extra brut

zucchero fra 0 e 6 g/l

Brut

zucchero inferiore a 12 g/l

Extra dry, extra sec

zucchero fra 12 e 17 g/l

Dry, sec, asciutto

zucchero fra 17 e 32 g/l

Demi-sec, medium dry, abboccato

zucchero fra 32 e 50 g/l

Dolce

zucchero superiore a 50 g/l

 
   
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